1. Caprivi
  2. Erongo
  3. Hardap
  4. Karas
  5. Kavango
  6. Khomas
  7. Kunene
  1. Ohangwena
  2. Omaheke
  3. Omusati
  4. Oshana
  5. Oshikoto
  6. Otjozondjupa

VIAGGIARE IN NAMIBIA

La Namibia si affaccia sulla costa atlantica dell’Africa del sud. Confina a nord con l’Angola, a nord est con lo Zimbabwe, a est con il Botswana e a sud e sud est con il Sudafrica, vastissimo territorio semidesertico, grande tre volte l’Italia (824,292 km quadrati), con poco più di un milione e mezzo di abitanti. Deve il suo nome al Namib, la regione il più antico deserto del pianeta ed anche il più sorprendente, perché nel corso dei millenni ha costretto flora e fauna a mettere in atto incredibili strategie di sopravvivenza, approfittando di ogni possibile risorsa.

Topografia

Il Paese può essere suddiviso in quattro regioni topograficamente distinte. Di queste, la più definita è quella del deserto Namib, costituito da un’ampia pianura costiera (circa 50 per 140 Km). L’altopiano centrale, che si estende in tutta la lunghezza del Paese, ha un’altezza media di 1.000-2.000 metri. L’altopiano degrada dolcemente a est dove un lembo di zona desertica va ad aggiungersi alla distesa del deserto del Kalahari, caratterizzato da ampie dune di sabbia rossa cosparse di vegetazione. Le folte pianure cespugliose a nordest dell’Etosha Pan racchiudono le aree alluvionali di Kavango e di Caprivi, le cui savane boschive sono caratterizzate da una rigogliosa vegetazione.

La montagna più alta della Namibia è il Brandberg (2.574 mt), situato nella regione centrale di Erongo dove si trovano anche il Groot e il Klein Spitzkoppe.

Capitale: Windhoek

Altre città maggiori: Swakopmund, Rundu, Rehoboth, Keetmanshoop e Tsumeb.

VISA - VISTO D'INGRESSO

Dal 1° aprile 2025 è obbligatorio il visto per l'ingresso in Namibia anche per i turisti italiani. Potete scaricare le linee guida per la richiesta del visto d'ingresso (PDF - 156 kb) e la VISA Form da compilaere (PDF - 19 kb), oppure potete contattarci inviando un messaggio,

ARRIVARE IN NAMIBIA

Air Namibia effettua voli via Francoforte sei volte alla settimana. Il volo dura nove ore (notturno) e atterra all’aeroporto di Windhoek, il più importante degli aeroporti namibiani. Non esistono voli di linea Alitalia; per raggiungere direttamente la Namibia,.

La Namibia ha due aeroporti principali, l’International Airport di Keetmanshoop e il Windhoek International Airport. L’aeroporto di Eros, nei pressi della capitale, viene utilizzato per i voli interni. Vi sono anche molti piccoli aerodromi dislocati in tutto il Paese per un totale di 41 piste asfaltate a cui si aggiungono 94 piste non asfaltate e numerose piste di atterraggio.

Linee aeree

Ethiopian: www.ethiopianairlines.com

Lufthansa, Windhoek: 226.662

South African Airways, Windhoek: 237.670

OPERATORI SPECIALIZZATI NEI VIAGGI IN NAMIBIA

African Explorer | Storico tour operator italiano che organizza viaggi in Namibia da oltre 30 anni. E’ un punto di riferimento per tutti i viaggiatori italiani che desiderano scoprire la Namibia. Offre soluzioni di viaggio di tutte le tipologie, tour su misura e di gruppo, grazie alla rete di corrispondenti che operano direttamente nel paese.
Sito web: www.africanexplorer.com
Email: preventivi@africanexplorer.com
Telefono: 02.4331.9474

Carla Barda Travel Designer | Collaboro in qualità di Travel Designer con un noto Tour Operator milanese leader nei viaggi di alta gamma. Sono specalizzata nella creazione di viaggi emozionali personalizzati in Namibia e Africa Australe. Per progettare con me il tuo viaggio, contattami liberamente su www.traveldesigner.vip e via mail carla.barda@traveldesigner.vip

Eagles Rock | Si concentra su iniziative ecologicamente sicure con una grande responsabilità sul turismo socio culturale. www.eaglesrock.com

Sauvage Travel | Condotto da Paola Faldon che, dopo quasi 20 anni trascorsi con successo in African Wanderer, si rinnova. Competenza, personalizzazione estrema e presenza costante durante tutte le fasi del viaggio sono assicurati.
www.sauvage.travel – paola@sauvage.travel

Disclaimer
Le informazioni indicate sono tratte da fonti ufficiali ma non se ne può garantire sempre la validità temporale dato il rapido mutare delle situazioni sociali, politiche ed economiche nel mondo. Se rilevate pertanto informazioni inaccurate vi preghiamo di segnalarcelo così che possiamo verificare e aggiornare i contenuti a beneficio di tutti gli utenti. Se avete dubbi o perplessita siamo sempre a vostra disposizione.

INFORMAZIONI UTILI
Lingua: la lingua ufficiale è l’inglese, la maggior parte della popolazione bianca parla l’Afrikaans e il Tedesco.

Passaporti e visti: i turisti italiani devono essere muniti di passaporto con scadenza non inferiore ai 6 mesi dalla data di inizio del viaggio. Dal primo Aprile 2025 i cittadini italiani dovranno essere muniti di visto che si può richiedere in rete all’indirizzo: https://eservices.mhaiss.gov.na(link is external) (Tourist VISA)

Elettricità: la tensione elettrica in Namibia è di 220/230 volt a 50 cicli-secondo. Le spine sono di tipo tripolare ed è quindi consigliato l’acquisto di un adattatore universale.

Fuso orario: La Namibia ha un’ora in anticipo rispetto al fuso orario di Greenwich (GMT +1). Pur essendo sullo stesso fuso orario italiano l’applicazione dell’ora legale risulta invertita rispetto all’Italia dal momento che è nell’emisfero sud.

  • Ora solare: prima dom di aprile / prima dom di settembre (ovvero -1 ora rispetto all’Italia)
  • Ora legale: prima dom di settembre / prima dom di aprile (ovvero stesso orario italiano)

Consigli sanitari: la situazione sanitaria è molto buona a Windhoek. Buone sono le strutture ospedaliere della capitale e la reperibilità dei farmaci. In caso di particolare necessità si può far ricorso alle strutture sanitarie del vicino Sud-Africa. Per rimpatri d’emergenza nessun problema purché si abbia una polizza assicurativa adeguata.

Non è richiesta alcuna vaccinazione ma è sempre consigliabile la profilassi antimalarica per chi si reca in Namibia nel periodo novembre-giugno nelle regioni del Capirvi e del Kavango, nell’Owambo e in alcune zone settentrionali della provincia di kunene. Si consiglia l’utilizzo sulla pelle dei repellenti specifici per insetti normalmente in commercio.

Viaggiare in Namibia con minori (nuove regole a partire dal Luglio 2018): I minori di 18 anni diretti in Namibia dovranno disporre di passaporto e certificato di nascita completo tradotto in inglese.

Se sei in viaggio con un minore:

  1. un adulto che non è genitore biologico: dovranno disporre di un affidavit dai genitori con il consenso al viaggio con l’altro adulto;
  2. con un adulto che non sia genitore o tutore legale: dovranno portare con sé copie dei passaporti o documenti di identità dei genitori e/o tutore legale, comprese le generalità e i dati di contatto;
  3. con un genitore: dovranno avere con sé un affidavit dell’altro genitore con il consenso al viaggio con l’altro genitore. In caso di genitore deceduto, occorrerà un certificato di morte;
  4. da soli senza accompagnatore: dovranno avere con sé un affidavit dei genitori o tutore legale per il consenso al viaggio, una lettera con le generalità di contatto e l’indirizzo di chi accoglierà il minore all’arrivo, una copia del documento di identità, passaporto valido, permesso di residenza della persona che accoglierà il minore all’arrivo e le generalità di contatto dei genitori / tutore legale del minore.

Il certificato di nascita plurilingue si può ottenere nel comune di residenza.

Telefonia: per chiamare dall’Italia in Namibia si deve usare il prefisso internazionale 00264, seguito dal prefisso della città e dal numero dell’utente desiderato. La connessione telefonica è diretta con 221 Paesi; è attivo il sistema di telefonia cellulare con tecnologia GSM ma la copertura al momento non raggiunge le zone più remote del Paese.

Email ed Internet: l’accesso ad Internet è offerto da un numero sempre maggiore di ostelli, caffè e hotel nelle città più importanti ma anche presso uffici turistici ed anche presso i lodge isolati.

Sicurezza: la Namibia è un paese sicuro, i locali sono di norma tranquilli ed amichevoli nei confronti degli stranieri.

Armi da caccia: per l’entrata temporanea di fucili ad esclusivo uso caccia e safari, è necessario un permesso che viene rilasciato dalle autorità doganali alla frontiera di ingresso.

Abbigliamento ed accessori: abiti pratici, comodi e dai colori pastello in cotone o lino durante l’estate. In inverno è consigliato vestirsi per strati, con abbigliamento leggero unito anche a maglioni o giacche visto lo sbalzo di temperatura fra la notte e il giorno. Scarpe sempre confortevoli, costumi da bagno, binocoli, cappello e occhiali da sole, protezione solare, repellente per zanzare, rasoi a pile o usa e getta quando si visitano le zone più remote.

Cucina: prevalentemente europea con carne, sempre eccezionale e gustosa, come base della cucina unitamente a patate e ortaggi. Per le bevande consigliamo di assaporare i saporiti succhi di frutta prodotti localmente. Per gli amanti della birra il consiglio è provare la Windhoek Lager a la Light. Ottimo il tea Rooibos.

TASSE, VALUTA E CAMBIO

Tutti i beni e servizi di norma includono l’IVA con aliquota del 15%. I turisti possono richedere il rimborso dell’IVA presso gli aeroporti Hosea Kutako International, Eros e Walvis Bay.

Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente al Ministero delle Finanze, Tel. +264 61.209.2405, Fax: +264 209.2001

La divisa monetaria ufficiale in Namibia è il Dollaro Namibiano (Namibia Dollar – NAD). Tuttavia è accettata anche la divisa sudafricana, il Rand, convertibile con il Dollaro Namibiano.

Le banche cambiano le principali valute straniere. Sui Traveler’s Cheques normalmente vengono applicati tassi più favorevoli che sui contanti. L’orario tipico osservato dalle banche è: lunedi / venerdi, dalle ore 09:00-15:30, sabato 09:00-11:00.

Le carte di credito internazionali (Visa, Diners Club, MasterCard e American Express) sono generalmente accettate da quasi tutti gli istituti di credito del paese (tutti collegati anche alla rete Bancomat), presso gli alberghi, i negozi, i ristoranti e i campeggiper turisti gestiti dallo stato.

Difficoltà si possono incontrare nelle zone rurali, dove i commercianti preferiscono ancora essere pagati in contanti.

Attenzione: In Namibia non vengono accettate carte di credito nelle stazioni di servizio e rifornimento benzina.

CLIMA E STAGIONI

Estate: ottobre – aprile

Le temperature all’ombra hanno un’escursione fra i 20 e i 34°C durante il giorno. Nell’estate australe in Namibia si arriva a picchi di oltre 40°. La costa è mitigata dalla corrente fredda del Benguela; la temperatura è abbastanza stabile fra i 15 e i 25°C. Foschia e nebbia notturne sono fenomeni ricorrenti mentre, l’umidità in generale, è assai ridotta nella maggior parte del Paese con punte dell’80% all’estremo nord in estate.

Inverno: maggio – settembre

Le temperature variano dai 18 ai 25°C il giorno. Temperature sottozero e gelate notturne sono ricorrenti in questa stagione. Vi sono due stagioni delle piogge, quella delle “piccole piogge”, che va da ottobre a dicembre, e quella delle precipitazioni più intense, che dura da gennaio ad aprile. Quest’ultima è caratterizzata da brevi rovesci e sporadici temporali che ripuliscono l’aria. Gennaio è comunque definibile la stagione delle piogge. Le piogge sporadiche non rappresentano un pericolo per i guidatori che devono però osservare molta cautela nell’attraversamento di greti di fiume o quando si campeggia.

Nota turistica sulle stagioni: alcune località e strutture, ad esempio la stazione termale di Ai-Ais, rimangono chiuse in estate. Altre come Swakopmund, invece, registrano il tutto esaurito nei periodi di Natale e Pasqua e durante le classiche vacanze scolastiche.

IL TERRITORIO

La Namibia possiede cinque fiumi perenni, che delimitano i suoi confini:

  • Il fiume Orange (a sud)
  • I fiumi Kunene, Okavango, Zambesi e Kwando, che creano il confine fra il Caprivi dell’est e il Botswana a nord
  • I fiumi Fish e Nosob
  • I fiumi Kuiseb, Swakop, Omaruru, Hoarusib, Hoanib, Ugab e Khumib, che si gettano nell’Oceano Atlantico
  • Il fiume Tsauchab
  • I fiumi Marienfluß, Omatako e Cuvelai. Questi nascono nell’Angola meridionale e le loro acque intermittenti sfociano nella Piana di Etosha

AREA CENTRO-NORD

Fra il fiume Okavango a nordest e il fiume Kunene a nordovest si trova l’Ovamboland, dove vivono circa i due terzi della popolazione namibiana.
Geograficamente e geologicamente la regione fa parte dell’immenso sistema del Kalahari, che si estende dalla regione settentrionale del Sudafrica fino al bacino del fiume Congo. Situato nella parte centrale del nord, si trova uno dei più grandi parchi naturali dell’Africa, il Parco Nazionale di Etosha, che si estende per circa 22.270 chilometri quadrati. Il parco deve il suo paesaggio unico alla Piana di Etosha, una vasta depressione poco profonda grande circa 5.000 chilometri quadrati.

Una serie di pozze d’acqua lungo il bordo meridionale della piana assicurano piacevoli e spesso spettacolari avvistamenti di animali. Quando le piogge sono particolarmente abbondanti, l’acqua che scorre raggiunge le pianure e riempie i letti dei fiumi dell’Ovamboland centrale, raggiungendo a volte perfino la piana di Etosha.

AREA NORD-OVEST

Damaraland e Kaokoland: dominato da una catena di aspre montagne e profonde scarpate, da antichi altipiani e vallate isolate, arso dall’implacabile sole del deserto e abitato quasi esclusivamente dalla tribù seminomadica degli Himba, il Kaokoland è probabilmente la regione meno visitata e accessibile della Namibia, ma ne è anche la più affascinante.
Dal Brandberg situato nella zona centrale del deserto Namib fino al fiume Kunene e ai confini con l’Angola, il Kaokoland copre un’area di circa 50.000 chilometri quadrati. Anche se le aree a sud e sudovest di Sesfontein, fino a Brandberg e Uis sono ritenute appartenenti alla regione del Damaraland, tale distinzione va considerata di natura politica, geograficamente appartengono al Kaokoland.

Gli Himba, da sempre allevatori e pastori, possono ancora circolare liberamente nei grandi pascoli degli altipiani. La fauna selvatica è varia ed abbondante, offrendo incontri con i famosi elefanti del deserto, che percorrono i greti dei fiumi e gli adiacenti boschi di Mopane alla ricerca continua di cibo, oppure con numerosi branchi di zebre di montagna o di springbuck. Le foreste di palme Makalani delimitano il corso del fiume Kunene ed ombreggiano le molteplici sorgenti che zampillano nelle dolci colline dell’altopiano centrale. Dopo qualche robusta pioggia, la vallata di Marienfluß diventa rifugio per immensi branchi di Orici, Zebre di Hartman e di timidi elefanti del deserto.

Il fiume Kunene traccia il proprio corso fino all’Oceano Atlantico, lasciandosi alle spalle cascate spettacolari come quelle di Ruacana e Epupa.

AREA NORD-EST

Il corridoio di Caprivi, lungo 450 chilometri, situato nel nordest della Namibia, è un tipico esempio di Realpolitik coloniale. Deve il suo nome al successore del Principe Bismarck, il Conte Von Caprivi. La Corona Britannica cedette questo stretto corridoio all’Impero tedesco nel 1890, in cambio di Zanzibar e dell’Uganda, al tempo occupate dai tedeschi. Il Caprivi è la regione più tropicale della Namibia e quattro dei sei fiumi perenni del Paese scorrono in questa fascia di terra: il fiume Okavango, il fiume Kwando, il fiume Chobe e lo Zambesi. Kavango: Il fiume Okavango è sicuramente uno degli ultimi paradisi naturali dell’Africa. Prima di sparire nei meandri sabbiosi del Kalahari il fiume si dirama in un immenso delta, dalla superficie di circa 15.000 chilometri quadrati.
L’Okavango e il suo delta ospitano rare specie quali l’antilope Sitatunga o il cane selvaggio del Capo. Le acque lente e perenni alimentano la formazione di intricate labirinti di papiro, la crescita di ampie distese di giacinti acquatici, e gli innumerevoli palmizi mostrano gli antichi sentieri degli elefanti.

Bushmanland: A nordest si trova una delle regionI più sconosciute: il Bushmanland, la cui capitale è Tsumkwe, abitata oggi da oltre 15.000 Boscimani: un tempo il popolo San si avventurava in ben più ampi spazi del continente africano. Molti usi e abitudini tradizionali sono ancora in vigore nella cultura primitiva di cacciatorI-raccoglitori, e una visita alla vicina riserva Khaudum può offrire un’ulteriore occasione per meglio comprendere la loro vita. E’ una regione densamente boscosa che può essere esplorata quasi esclusivamente con veicoli fuoristrada.

La regione centrale della Namibia è il cuore del Paese, dove si trova Windhoek, la vibrante capitale della nazione. Windhoek è una città dinamica e cosmopolita, ricca di alberghi confortevoli, negozi raffinati e bistrot accoglienti. I monumenti nazionali variano dalla sede del Parlamento Namibiano al recente Hero’s Acre (Campo degli Eroi). Si possono effettuare escursioni giornaliere a Katutura, ai vari musei di Windhoek, alla Biblioteca Nazionale, agli Archivi Nazionali, alla Galleria d’Arte Nazionale ed ai Giardini Botanici Nazionali. A soli 15 km da Windhoek si trova la Riserva Daan Viljoen, perfetta per passare una giornata di relax osservando animali.

Il Centro termale Gross Barmen, dove ci si può rilassare in bagni di acqua termale bollente, è a 90 km dalla capitale. Spitzkoppe è la meta per i fanatici della scalata: si trova e metà strada fra Windhoek e Swakopmund, e viene spesso chiamata “Il Cervino della Namibia”. Se si lascia Windhoek e si viaggia in direzione sudovest, le diverse strade che uniscono la regione centrale alla costa offrono spettacolari panorami. La più famosa, più lunga e ad altitudine più elevata è quella del Passo del Gamsberg, che discende dall’altipiano e attraversa il Deserto del Namib, passando per il fiume Kuiseb e il Canyon Kuiseb.

REGIONE MERIDIONALE

Offre alcuni dei paesaggi più spettacolari e unici di tutto il Paese. Delimitata dalla secca savana del Kalahari ad est e dall’incomparabile Deserto Namib ad ovest, si può trovare il codice geologico della Terra al Fishriver Canyon.
Dai tempi dei primi gneiss, chiamati anche roccia ad arco vecchi di circa 5 miliardi d’anni, fino alle più recenti formazioni sedimentarie vecchie di 20.000 anni, le Inselbergs, i terrazzamenti, le vaste pianure raccontano la loro e la nostra storia.

Il Parco Namib Naukluft, che copre un’area di circa 50.000 chilometri quadrati, è la più versatile area di conservazione in Namibia. Il parco contiene attrazioni quali Sossus Vlei, Sesriem, il percorso Welwitschia, la baia Sadnwich Harbor, le montagne Naukluft e il Canyon Kuiseb. Oltre a numerosi campeggi piuttorsto rudimentali nella sezione del Namib, vi sono anche diverse strutture alberghiere private adiacenti al parco.

Conosciuto internazionalmente come destinazione da sogno per i fotografi è Sossus Vlei, con le sue dune monumentali, la più alta dei quali è stata misurata 325 metri dalla sua base. Le dune sono state formate dai venti provenienti da tutte le direzioni, e raggiungono le loro maggiori altezze dove il fiume Tsauchab si riversa nel Vlei. Quando ha piovuto a sufficienza, il fiume Tsauchab riempie il bacino principale, attirando fenicotteri ed altri uccelli acquatici della zona. All’entrata di Sossus Vlei si trova il Sesriem Cayon, dove secoli di erosione hanno inciso una stretta gola lunga circa 1 chilometro.

Ai piedi della gola, che scende fino a 40 metri, vi sono pozze d’acqua che si riempiono dopo abbondanti piogge. Con le sue enormi e varie formazioni rocciose, il Monte Naukluft è il sogno di ogni geologo. Gli strati intermittenti di roccia scistosa disposta orizzontalmente, quali la quarzite, la dolomite e la roccia eruttiva stupiscono per i loro disegni simmetrici giganteschi.

Con la fusione del Centro Termale di Ai-Ait, il Fishriver Canyon e i Monti Huns, in un’unica area di conservazione di 346.117 ettari, venne creato nel 1989 il Parco del Fishriver Canyon. La principale attrazione è il suo paesaggio isolato e lunare, e anche la ricchezza delle sue piante zerofite, come il “halfmens” o pianta proboscide. Eroso nel corso di molti millenni, il Fishriver Canyon è la seconda più grande gola naturale in Africa. Situato in una pianura aspra e rocciosa, con piante grasse resistenti alla siccità quali l’albero faretra (quiver tree), questo meraviglioso fenomeno naturale raggiunge 160 chilometri di lunghezza, 27 chilometri di ampiezza, e una profondità fino a 550 metri. Anche se il fiume scorre in modo intermittente, certe riserve d’acqua sono sempre presenti, che contengono il piccolo pesce giallo dalla bocca larga, il pescegatto dai denti affilati, la Tilapia del Mozambico e la carpa comune. Il babbuino, il dassie, lo scoiattoli di terra e il klipspringer si possono avvistare spesso nel canyon, metre si possono trovare tracce del leopardo e della zebra di montagna intorno agli abbeveratoi naturali.

Il sentiero del Fishriver Canyon è lungo 90 chilometri, ed è considerato una delle maggiori sfide naturali nella regione sudafricana, richiedendo 4-5 giorni per essere percorso. Sono disponibili alloggi al Centro termale Ai-Ais e al campeggio Hobas. Kolmanskoppe è situato a 20 chilometri da Lüderitz, città costiera lungo il deserto del Namib che fu fondata in seguito alla scoperta di diamanti nel 1908. Nell’arco di 40 anni Lomanskop nacque, fiorì e morì. Le rovine di questa città fantasma non rendono onore alla gloria del suo passato, alle sue residenze signorili, ora distrutte dal vento e gradualmente inghiottite dalla sabbia. Quest’atmosfera di città fantasma resta la principale attrazione per i turisti che visitano Lüderitz. Nel 1980, la compagnia mineraria Namdeb ha restaurato una serie di edifici ed ha fondato un museo.

A circa 72 chilometri a sudovest di Maltahöhe, nel cuore di dolci colline rosse, si trova il Castello Duwiseb, una spettacolare struttura rettangolare di pietra arenaria rossa. Costruito dal leggendario Barone Von Wolf per Jayta, la moglie americana, il castello fu completato nel 1909. Oggi si possono visitare l’interno del castello e buona parte del suo mobilio e delle opere d’arte originali, comprese delle armi da fuoco risalenti ai secoli XVIII e XIX.

Un altro soggetto caro ai fotografi è la foresta degli alberi faretra (quiver tree), che può essere ammirata nella fattoria Gariganus, a 14 chilometri a nordest di Keetmanshoop. Al di là della strada proveniente dalla Foresta degli alberi faretra si trova il “Campo da Gioco dei Giganti”, un ammasso impressionante di enormi ciottoli di dolerite.

FLORA E FAUNA

FLORA

Il Paese è suddiviso in 14 zone di vegetazione, da zone desertiche e semidesertiche, a zone di arbusti e savane ricoperte di foreste, a boschi nel nordest. La pianta Welwitschia Mirabilis è un fenomeno unico di interesse botanico mondiale, essendo endemica del deserto Namib e considerata una delle più antiche piante viventi conosciute.

In Namibia si possono trovare oltre 120 specie di alberi che variano dal “camel thorn” a forma di ombrello, all’Acacia eroloba, al prezioso albero Ana, la Faidherbia Albida, con i suoi fiori bianchi e baccelli altamente nutritivi, importante fonte di cibo per gli animali nel deserto.

Gli alberi caratteristici del nord del Paese sono il Mopane, la Terminalia, la Marula, Fichi giganti, Baobab, palme Makalani, nonché tipi di legno quali Kiaat, Tamboti e teak del Transvaal. L’Aloe dichotoma, o albero faretra, o Kokerboom, è tipico delle aride regioni centrale e meridionale. Vi sono circa 200 specie di piante endemiche in Namibia, comprese certe piante grasse chiamate “rocce fiorite” e l’Aloe asperifolia delle regione desertiche.

Altre piante degne di essere menzionate sono il curioso “piede di elefante”, Adenia pecuelii, e gli “halfmens”, Pachipodium namaquanum, che si trovano nel sud vicino al fiume Orange.

FAUNA

I grandi animali presenti in Namibia sono l’elefante, il rinoceronte, la giraffa e il bufalo, ma anche il leone, il leopardo e il ghepardo. Vi sono otto specie mammifere endemiche – l’impala dal muso nero, il gerbillo e tipi di pipistrelli – mentre il Deserto del Namib è famoso per i suoi animali che vivono nelle dune sabbiose, di cui 30 sono specie endemiche.

Le specie di mammiferi a rischio di estinzione sono il Licaone, il Rinoceronte nero, il Leone, l’antilope Puku, l’oribi e l’antilope waterbuck.

Vi sono oltre 20 specie di antilope, dalla più grande, l’eland, alla più piccola, il Dik-dik del Damara. In tutto il Paese si possono trovare molti piccoli mammiferi, quali la mangusta e lo sciacallo, di cui certi rari, quali il formichiere e il tasso.

Volatili

Oltre 630 delle 887 specie regionali sudafricane sono state osservate in Namibia. Fra queste, circa 500 specie si riproducono localmente, mentre le altre sono specie migratorie. 11 specie sono endemiche, vale a dire, oltre il 75 % della popolazione totale mondiale della specie si trova in Namibia. Le specie endemiche sono l’Herero chat, il Rockrunner, il bucero Monteiro e la sterna del Damara (99%). L’aquila pescatrice africana figura anche nello stemma Namibiano.

I turisti sono particolamente attratti dal socievole uccello tessitore, che costruisce nidi comuni in cui diverse centinaia di uccelli vivono insieme.

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